COME POSSO CONTRASTARE UN PIGNORAMENTO IMMOBILIARE?

Aggiornamento: 21 ott

COME POSSO CONTRASTARE UN PIGNORAMENTO IMMOBILIARE?

IL PRIMO ERRORE, È NON FARE NULLA. Grazie alla consulenza di Pronto Salvacasa è possibile valutare altre soluzioni come: Un accordo transattivo di rientro dilazionato nel tempo, un accordo a saldo e stralcio (con pagamento unico), la sospensione in attesa di raggiungere uno dei due accordi precedenti ed infine la vendita dell’immobile non tramite asta ma a prezzi di mercato.

Finché la casa non sarà aggiudicata dal tribunale al miglior offerente, resterai solo tu l’unico ed esclusivo proprietario con il vantaggio di poterlo continuare ad abitare e con lo svantaggio di farti carico di tutte le spese collegate all’immobile e alla sua gestione. Vediamo com’è possibile bloccare un pignoramento immobiliare; cercheremo di aiutarti a capire come salvare la casa dall’asta e dalla relativa svalutazione, precisando sin da ora che questo è un elenco puramente esemplificativo e solo dopo un’accurata valutazione della situazione debitoria complessiva, Pronto Salvacasa concorderà con te la giusta strategia.

Per quanto riguarda la possibilità di contrastare il pignoramento immobiliare con la vendita dell’immobile rimandiamo alla lettura del nostro articolo



Indice

1 Bloccare l’asta con l’accordo con i creditori 2 Come è possibile bloccare l’asta se c’è l’Agenzia Entrate Riscossione 3 Come bloccare il pignoramento se le aste vanno deserte 4 Come bloccare il pignoramento dopo la quarta asta deserta 5 Riacquistare la casa all’asta è possibile



1. BLOCCARE L’ASTA CON L’ACCORDO DEI CREDITORI. È possibile grazie all’aiuto di Pronto Salvacasa. Banale, ma non inutile, ricordare che grazie al supporto di Pronto Salvacasa è possibile trovare un accordo con i creditori anche una volta che la procedura è stata avviata. Difatti, la legge non pone limiti alle transazioni tra le parti anche nel caso in cui il processo esecutivo sia già in corso. Non ci sono limiti alla possibilità di un accordo. Pronto Salvacasa aiuta le parti a trovare la soluzione più vantaggiosa, cercando di portare a termine un contratto di transazione per porre fine alla lite tramite parziale rinuncia alle reciproche pretese. Di solito gli accordi transattivi sono di due tipi: – dilazione: viene data la possibilità al debitore di spalmare il proprio debito in più rate, nel migliore dei casi con decurtazione delle spese legali e di una parte degli interessi. – saldo e stralcio: il debitore con il pagamento di una sola parte del debito si libera dall’intero ammontare del debito; La differenza tra la prima e la seconda soluzione è che, nel caso della dilazione il debito complessivo resta sostanzialmente inalterato ma viene consentito al debitore un pagamento

dilazionato nel tempo, da rilevare che alcune banche prediligono solo questa soluzione; diversamente nel saldo e stralcio, il creditore rinuncia a una fetta consistente del denaro che gli è dovuto a fronte di un pagamento immediato dell’importo concordato; se questo importo è consistente è possibile in alcuni casi, dipende sempre dal tipo di creditore che abbiamo davanti, anche dilazionare l’importo in 2 o 3 rate, in quest’ultimo caso la procedura verrà interrotta solo all’ottenimento dell’ultimo pagamento concordato.

Pronto Salvacasa ti assisterà nel predisporre un accordo transattivo che possa andare bene al creditore, formalizzerà l’offerta di transazione e le successive offerte di transazioni, considerato che non sempre si riesce a trovare l’accordo alla prima proposta. Se l’accordo dovesse concretizzarsi, le parti firmeranno un contratto di transazione e al pagamento conseguirà l’abbandono della procedura esecutiva da parte del creditore con la relativa cancellazione delle pendenze in capo al debitore. Nel caso in cui il pignoramento sia stato avviato da più creditori, è necessario che l’accordo sia sottoscritto da ogni creditore con il quale andrà fatto un apposito accordo.



2. COME È POSSIBILE BLOCCARE L’ASTA SE C’È L’AGENZIA DELL’ENTRATE RISCOSSIONE. Come ben saprai la prima casa non è pignorabile da parte dell’Agente della Riscossione Esattoriale (per debiti inferiori a € 120.000) solo se questi è l’unico creditore che agisce. Diversamente, se un altro creditore dovesse aver avviato il pignoramento, l’Esattore può ugualmente intervenire nella procedura.

In questo caso il debitore esecutato potrebbe trovare un accordo solo con il creditore “privato”: se questi dovesse infatti rinunciare alla procedura esecutiva, la stessa non potrebbe più essere proseguita dall’Agente della Riscossione. Il debitore può salvare la casa dal pignoramento immobiliare anche pagando una parte del debito all’Esattore in modo da riportare l’importo al di sotto di un determinato tetto, soglia sotto la quale l’Agente della Riscossione non può avviare il pignoramento. Al contribuente basterà quindi pagare solo una quota delle cartelle esattoriali scadute. Infine può essere presentata anche un’istanza di sospensione, che al verificarsi delle condizioni previste dalla legge 228 del 24 dicembre 2012, porta all’estinzione della procedura esecutiva e del relativo pignoramento immobiliare.


3. COME BLOCCARE IL PIGNIORAMENTO SE LE ASTE VANNO DESERTE? Dopo ogni tentativo di vendita andato deserto (ossia senza offerenti), solitamente il giudice dispone una riduzione della base d’asta del 25%. Esiste una norma del codice di procedura civile in forza della quale è previsto che nel caso che più aste andassero deserte e il prezzo si abbassasse tanto da non consentire la soddisfazione dei creditori, il giudice può disporre la chiusura anticipata dell’esecuzione forzata.

La chiusura anticipata può essere sollecitata dal debitore attraverso un’apposita istanza; Pronto Salvacasa con il suo ufficio legale assiste e seguirà il debitore nella presentazione della predetta istanza. Si tratta di una valutazione che fa il giudice caso per caso, tenendo conto degli interessi del creditore e del debitore (che mira invece a non perdere la casa per un controvalore irrisorio senza peraltro liberarsi completamente dal debito).

Una cosa però è certa: nonostante nulla dica la legge, qualora il creditore, una volta estinta la procedura per assenza di offerte, proceda a pignorare nuovamente lo stesso immobile, riavviando la medesima procedura, in capo al debitore si potrebbe configurare un abuso di diritto; e pertanto il debitore potrebbe proporre una opposizione all’esecuzione ed, eventualmente, chiedere la condanna del creditore al risarcimento del danno per lite temeraria.



COME BLOCCARE IL PIGNORAMENTO DOPO LA QUARTA ASTA DESERTA? La normativa in materia prevede un’ulteriore previsione: un tetto massimo alle vendite giudiziarie. Dopo di che, se infruttuose, il pignoramento immobiliare si estingue.


Vediamo come funziona. Il codice di procedura civile prevede che quando il terzo esperimento d’asta va deserto e il bene pignorato non viene aggiudicato, il giudice disporne un quarto tentativo di asta e, per rendere più allettante la partecipazione degli offerenti, può decurtare fino a metà il prezzo di vendita. Con l’ovvia conseguenza che, andata deserta anche la quarta asta si verifica l’impossibilità di conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori.

Grazie a Pronto Salvacasa è possibile bloccare le aste successive ed estinguere il pignoramento. La novità è che la chiusura del processo non è una semplice facoltà per il giudice, ma un vero e proprio obbligo; vale a dire l’estinzione anticipata della procedura dopo il numero massimo di quattro aste.



4. RIACQUISTARE LA CASA ALL’ASTA È POSSIBILE? Grazie al team di consulenti di Pronto Salvacasa è possibile anche assistere il debitore in questa operazione. Ricomprare la propria casa all’asta è possibile, ma non personalmente. L’acquisto all’asta può essere effettuato solo da un soggetto diverso dal debitore, quest’ultimo non può partecipare all’asta. Il debitore – proprietario, può però portare ugualmente a termine l’operazione con l’aiuto di un amico o di un parente (come un genitore o un figlio, ecc.) o anche il coniuge in regime di comunione dei beni. Tali soggetti, in quanto soggetti terzi, hanno tutti la facoltà di partecipare liberamente all’asta e presentare offerte, che potranno essere tanto più basse quanto più scende la base d’asta.

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